Perché ho sempre voglia di dolci? La dipendenza da zucchero

Chiedi a qualcuno di provare a ridurre lo zucchero e la prima domanda che ti farà è:
“E con cosa lo sostituisco?”

Per la maggior parte delle persone, mangiare dolci rappresenta un bisogno vitale.

Chiaramente non lo è, ma questo è un segnale evidente di quanto lo zucchero ci abbia resi dipendenti.

 

La dipendenza dallo zucchero

In effetti, quella che potrebbe sembrare una semplice golosità, è in realtà una vera e propria dipendenza.

Lo zucchero infatti, a livello cerebrale, si comporta come le droghe, provocando il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore chiamato anche “ormone della felicità”, proprio perché legato a ciò che ci dà piacere e appagamento (come lo zucchero).

Quando mangiamo dei dolci, la dopamina ci fa provare una sensazione di piacere.

Allo stesso tempo, quando i dolci vengono a mancare, percepiamo delle vere e proprie crisi di astinenza, paragonabili a quelle provocate dalle droghe.

 

E qual è la nostra reazione?

Noi continuiamo a mangiare dolci, in quantità sempre maggiori, perché lo zucchero crea assuefazione.

La conseguenza, ormai ampiamente dimostrata, è che avremo bisogno di una dose sempre più grande di zucchero per soddisfarci.

Ed ecco che ci ritroviamo completamente dipendenti, perdiamo il controllo che avevamo sull’alimentazione e finiamo col mangiare dolci e cibo spazzatura ogni giorno, più volte al giorno.

 

Oggi questa condizione è estremamente diffusa.

Penso al classico sacchetto di biscotti che apriamo e svuotiamo senza nemmeno essercene accorti, o i cioccolatini (che uno tira l’altro), o la vaschetta di gelato che mangiamo davanti alla televisione, …

Ognuno ha dei cibi da cui non riesce più a stare lontano, come avessero l’effetto di una calamita.
Basta un pensiero, un profumo …e cediamo senza opporre resistenza.

Come ben sappiamo, il danno non viene da un consumo occasionale, bensì da un continuo ricercare quei cibi, dal metterli nel carrello ogni volta che andiamo a fare la spesa, dall’ordinarli ogni giorno al bar, come fosse un rituale irrinunciabile.

 

Le responsabilità dell’industria alimentare

All’origine di questo fenomeno collettivo, c’è il consumo quotidiano di prodotti confezionati, in cui l’industria inserisce grandi dosi di zucchero.

Questo fa sì che siamo talmente abituati a percepirlo anche in prodotti salati (le salse per esempio), da non riuscire a concepire un’alimentazione senza zucchero.

 

Ma chi fa quello sforzo, chi dice basta allo zucchero, poi ne gode i benefici …e questo accade molto in fretta.

I benefici più immediati?

Un’energia più stabile e duratura e, ad un livello più profondo, il prevenire gli stati infiammatori dell’organismo, terreno fertile per le più temute patologie.

 

Sostituire lo zucchero con altri dolcificanti ha senso?

Ora torniamo al nostro paziente, che vuole dimagrire e sentirsi più energico, ma al pensiero di eliminare lo zucchero appare preoccupato e destabilizzato.

Ha sempre voglia di dolci e spera ci sia un modo per raggiungere i suoi obiettivi pur continuando a mangiarne in quantità.

La sua dipendenza dallo zucchero lo fa pensare ad ogni possibile alternativa …con cosa potrà sostituire il suo irrinunciabile zucchero?

Poiché credo nell’alimentazione naturale, con un importante valore preventivo ed antinfiammatorio, non mi sento di consigliare alcuna sostanza dolcificante.

Che si parli di zucchero bianco, di aspartame o di stevia, il mio consiglio resta quello di pensare più che altro a

cambiare l’approccio al cibo, che dovrebbe rinforzare il corpo anziché indebolirlo ed infiammarlo.

 

Di conseguenza, risulta naturale il mio invito a diminuire il consumo di zucchero fino ad eliminarlo completamente.
E di fare la stessa cosa con i dolcificanti alternativi e con tutte quelle bevande dolcissime e prive di ogni nutriente, prime nella lista dei cibi spazzatura da eliminare dalle proprie abitudini e da quelle dei propri figli.

 

Alimenti freschi e naturali per migliorare la salute

Sempre meglio scegliere alimenti freschi e naturali, non confezionati, o comunque preparati con ingredienti di qualità e pochi zuccheri.

Un’occasione che va accolta con positività, non come una rinuncia, ma come un’opportunità di migliorare la propria salute, il bene più prezioso che abbiamo.

Ed un’occasione anche di usare la fantasia, sfruttando per esempio la dolcezza naturale della frutta, per rivisitare in versione salutare le ricette tradizionali.

 

Se vuoi ottenere i 3 obiettivi fondamentali di dimagrimento, benessere e prevenzione, smetti di cercare alternative allo zucchero.

 

La chiave è proprio disabituarsi al gusto dolce.

Come?

Tieni presente che lo zucchero richiama zucchero, ossia più zucchero mangi e più sentirai il bisogno di mangiarne ancora.

Ecco perché hai sempre voglia di dolci.

Ed ecco perché sarebbe molto importante iniziare la giornata con una colazione salutare, che tenga sotto controllo la glicemia.

 

Cos’è l’ipoglicemia reattiva, una reazione da evitare

Ogni volta che dirai no a dolci, bibite, caramelle e biscotti pieni di zucchero, eviterai che nel tuo corpo si sviluppi un processo chimico detto “ipoglicemia reattiva”.

L’ipoglicemia reattiva è una reazione che avviene nell’organismo e che produce una sorta di circolo vizioso (il cosiddetto “circolo vizioso dello zucchero”).

 

In pratica, se mangi cibi che fanno salire rapidamente la glicemia (ad esempio lo zucchero, le caramelle, i cereali raffinati e tutti i dolci in generale), viene liberata una grande quantità di insulina per riportare velocemente la glicemia ai suoi valori normali.

Succede però un problema: a causa di questo eccesso di insulina che viene liberato, la glicemia non sarà riportata entro i suoi valori normali, ma ben al di sotto, facendoti sentire stanco, debole e poco concentrato.

Ecco che subito sentirai il bisogno di mangiare qualcos’altro, facilmente altri dolci.

Lo zucchero infatti richiama altro zucchero …e così il ciclo si ripeterà, provocando un pericoloso circolo vizioso.

Se presti attenzione, ti accorgerai che sperimenti questo meccanismo ogni giorno.

 

I cibi che aiutano a controllare la glicemia

Come si può evitare questo fenomeno dell’ipoglicemia reattiva?

Non solo lo zucchero, ma anche i dolci in generale e tutti i prodotti realizzati con farine raffinate provocano questa pericolosa reazione.

Ecco quindi le fonti di carboidrati da privilegiare:

  • I cibi integrali
  • La frutta, soprattutto quella meno zuccherina
  • Verdure di tutti i tipi …assicurati che siano sempre presenti nei tuoi piatti.

Insomma scegli alimenti il più possibile naturali, che contengano fibre, proteine e grassi buoni come quelli dell’olio d’oliva e della frutta secca.

In questo modo potrai contare sulle migliori fonti di energia e (cosa fondamentale) non avrai continui sbalzi glicemici.

Mantenere stabile la glicemia è non solo un modo per avere energia a lungo, ma è anche importantissimo per la tua salute e per una efficace prevenzione.

 

Saresti disposto ad eliminare lo zucchero per migliorare la tua salute?
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